Lasciare andare la perfezione.
Possiamo rincorrere la perfezione con la speranza che, una volta raggiunta, il senso di inadeguatezza finalmente cessi. Che ci sentiremo completi. Che staremo bene.
Eppure quella promessa continua a spostarsi un po’ più in là. Un altro difetto da correggere, un altro risultato da ottenere, un’altra versione di noi da inseguire.
La nostra vita intera, la loro vetrina
Sappiamo che i social non raccontano tutta la vita. Ma la continua esposizione a ciò che gli altri scelgono di mostrare può farci dimenticare questa consapevolezza.
Della nostra esperienza conosciamo ogni dettaglio: gli errori, la stanchezza, gli alti e bassi, le giornate tristi, la paura, l’invidia, la rabbia. Degli altri vediamo spesso soltanto una selezione.
In questo confronto, la nostra vita può sembrarci sbagliata e difettosa. Possiamo arrivare a pensare che, se qualcuno conoscesse tutto di noi, non potrebbe amarci. E così finiamo per nasconderci anche nelle relazioni più vicine.
La perfezione non esiste e la sua continua rincorsa è una condanna sfiancante.
Il cambiamento, giorno dopo giorno
Mettere in discussione modi di pensare radicati non è facile. Aprirsi, esporsi, riconoscere la propria vulnerabilità può richiedere più energie che restare dietro le nostre maschere.
Credo però nella possibilità di cambiare il rapporto con noi stessi. Non attraverso un miracolo, né con un semplice sforzo di volontà, ma facendo spazio, giorno dopo giorno, a uno sguardo diverso e, quando serve, a un sostegno.
Lasciare andare il giudizio verso di sé e verso gli altri è una pratica che richiede tempo, costanza e consapevolezza. Non significa non voler crescere. Significa provare a farlo senza partire ogni volta dalla convinzione di essere sbagliati.
Non un traguardo, un modo di vivere
Per me non si tratta di raggiungere una versione definitiva di noi stessi. Si tratta di imparare a volerci bene anche mentre attraversiamo dubbi, limiti e contraddizioni.
La vita è imperfetta. Anche noi lo siamo. Aspettare di eliminare ogni difetto prima di concederci serenità rischia di lasciarci sempre in attesa.
La vita è oggi. È da qui che possiamo partire: da ciò che c’è, da ciò che sentiamo, dai piccoli spazi di scelta che possiamo riconoscere nella nostra giornata.
Parliamone insieme